ARRIVATO > DESTINAZIONE NIIGATA
07.08.2007
No, questa volta non mi sono fatto bastare le 12 ore di aereo, questa volta, oltre all'ora di treno tra l'aeroporto di Narita e Tokyo, aggiungo anche 2 ore e trenta minuti di shinkansen (treno velox nippo) per Niigata.
Ma andiamo con ordine:
Arrivo, scendo e vado verso il check-out.
Devo compilare un piccolo foglio per avere il permesso di accesso al parco giochi giappone, mi chiedono anche un indirizzo di riferimento e ovviamente ce l'ho segnato sul portatile, cerco l'indirizzo di Yukiko, apro il portatile e noto che la China Airlines mi offre gentilmente la sua connessione wireless: accetto?
Accetto.
Bazzissima perche':
1) l'indirizzo di Yukiko ce l'ho ma e' scritto in giapponese.
2) posso aprire skype e chiamare il mondo
3) posso aprire iChat e far sapere a chi presente che sono salvo.

Chiamo Yukiko a casa, mi risponde, la saluto, le dico che sono arrivato e se puo' attaccare iChat per passarmi il suo indirizzo.
Riattacco.
Su skype mi arriva un messaggio della Gulla che mi chiede cosa ci faccia online, siccome mi sento molto solo, apro la comunicazione audio, la Gulla si sciroppa 10 minuti di voce nipponica che ripete allo sfinimento "welcome to japan...blablabla in giapponese....welcome to japan......blablabla in giapponese".
Nel mentre io compilo il modulo, l'ultima volta che ne ho compilato uno mi sono dimenticato qualche cosa e il tipo allo sdogano mi ha fustigato con un "you did not prepare!".
Compilo, controllo, ricontrollo tutto, saluto i presenti virtuali mentre un doganiere mi guarda stranito parlare da solo al computer e vado.
Mancano la meta' dei dati che dovevo compilare, ma fortunatamente non vengo fustigato.

Vado per prendere il mio trolley-cassapanca, l'unico rimasto a troneggiare, monolito arancione, in mezzo alla sala ritiro bagagli, qui penso "forse arancione non e' proprio un colore azzeccato per non farsi notare" e passo senza indugi al controllo bagagli.

"iou passpoto plias"
Sfoggio
"ah, iu fro itali"
"Yes" dico io.
"samting tu diclča?" mi chiede
probabilmente rispondere con una domanda tipo "which kind?" non e' tra le risposte eventuali studiate a tavolino dal doganiere, mi guarda "fisso al miglio" senza rispondere e fa cenno con la mano di passare oltre.
"Domo" (contrazione di DOMO ARIGATOU - grazie mille) dico io e proseguo.
Quindi, se qualcuno non vuole farsi controllare i bagagli, risponda "Which kind?" a qualsiasi domanda del doganiere.

Mi fiondo a cambiare il bigliettino del Japan Rail Pass.
La nipponica addetta al cambio mi chiede dove devo andare "Niigata" rispondo, pensando che sia una di quelle domande che ti fanno cosi', per intrattenerti un attimo in quei momenti d'attesa sbrigo pratiche.
Invece no!
Assieme al Rail Pass (che per 7 giorni mi permettera' di usare tutti i treni giapponesi a sbaffo) mi fornisce anche di 2 biglietti con posto prenotato per i successivi 2 treni che sto per prendere, aggiungengo, non paga di tutto cio', un bigliettino con scritto quale binario cercare all'arrivo nella stazione di Tokyo.
DSC09512
Io sono incredulo, e' la terza volta che vengo qua e niente, non ce n'e', sono superiori.
Sul Narita Express mi godo il panorama di un giappone al tramonto.
Stupendo, verdissimo, sembra una miniatura perfetta, le stradine, i campi arati, le risaie, le piccole abitazioni rurali, e' tutto troppo bello.
Prima di partire pensavo che si', forse essendo la terza volta non sarebbe stata come le altre due, ma qui capisco che mi sbagliavo.
E' un po' come nel passaggio da un amore ad un altro, all'inizio sei incerto, c'e' tutto il tuo passato con uno che ha un po' cementato i tuoi piedi, mille ricordi insieme e l'abitudine.
Poi c'e' l'amore nuovo, quello che ti emoziona, ma che e' ancora sfuggente, non radicato, forte solo in sua presenza e che solo la sua presenza fa dimenticare il vecchio.
Ecco, essere qui adesso mi fa questo effetto e capisco che forse si', sacrificherei tutto quel vecchio per questo nuovo.
Arrivo a Tokyo e cerco il binario indicato, lo trovo, ma ho pochissimi minuti per la coincidenza, ci guardo e penso "in italia mi sconsiglierebbero questo abbinamento perche' ci sono solo 15 minuti per il cambio treno, qui invece sei sicuro che il treno arrivera' a quel minuto e partira' a quell'altro, indicato sul biglietto.
Li metto alla prova ed e' veramente cosi', non sgarrano 1 minuto, come catzo fanno?!?

Dicevo, siccome il tempo e' pochissimo, non mi fermo a ritirare i soldi giapponesi al "bancomat", penso che lo faro' una volta arrivato a Niigata.
Le due ore e mezza di treno per Niigata sono un'agonia, non per il treno, che e' pulitissimo e spazioso, ma per me, che ho il sonno a singhiozzo.
Dormo, mi sveglio, ridormo, mi risveglio, mi gira la testa, ho mal di testa, sto bene, sto male, ho fame, non ho fame, sono nel limbo.
Finalmente arrivo, mi trascino la cassapanca arancione e vado verso l'uscita.
Problema 1) Quale uscita? ce ne sono innumerevoli.
Soluzione: chiamare Yukiko.
Problema: con che soldi? non ho Yen in tasca a parte 50Yen dell'anno scorso e i telefoni vanno a 10 o 100 Yen.
Soluzione: cercare Bancomat, prelevare Yen, comprare qualcosa da bene e con il resto telefonare.
Problema: Non ci sono Bancomat.
Soluzione: Tentare la sorte e la memoria e cercare uscita.
Dopo averne sbagliate 3, arrivo in quella che mi sembra vagamente di ricordare essere l'uscita presa l'anno scorso > BANDAI EXIT
Ma i problemi sono sempre quelli, chiedo dove posso prelevare soldi al tipo della stazione, mi dice che chiudono alle 21:00 e sono le 21:35.
Problema: Come faccio a chiamare Yukiko per dirle che sono arrivato e farmi venire a prendere?
Soluzione: Trovare Bancomat
Domanda: Ma chiudono tutti alle 21:00???
Risposta: No, mi sembrava di aver prelevato anche ad altre ore, forse in un 7eleven (combini store) c'e' il bancomat.
Priorita': TROVARE COMBINI STORE.
Il primo che incrocio, nei paraggi della stazione e' un 7eleven e non c'e' traccia di bancomat, comincio a perdere le speranze.
Arrivo ad un Lawson, all'ingresso guardo da fuori quella che sembra a tutti gli effetti una fotocopiatrice...preso dalla disperazione entro, tra mille scritte e loghi leggo MASTERCARD, salvezza (ho anche visa, ma mastercard > okkei).
Prelevo 30.000yen (185 euro) e compro il te' verde nipponico per un totale di 145yen, il resto sono 100yen come se piovesse, si', piovesse salvezza.

Chiamo Yukiko "Dove sei??"
"A niigata, sono arrivato"
"ah, sei gia' arrivato?"
Come gia', cazoz, e' un'ora che sono nel delirio per riuscire a telefonare e penso che sia tardissimo.
"*le spiego il perche' del mio ritardo causa non-prelievo a Tokyo"
"ah, ero un po' preoccupata perche' non telefonavi...veniamo a prenderti".
Dopo 5 o 6 minuti arrivano Y ed Etsuko san (sua madre) a prendermi.
Andiamo all'albergo, la stanza e' "chichan" come dicono Y ed E, cioe' "piccolina", in effetti qua dentro un bonsai potrebbe passare per sequoia secolare, ma che problema c'e'? nessuno, visto che c'e' internet compreso.
Mi doccio come se non ci fosse un domani.
Ceno con un bentobox gentilmente offertomi da Etsukosan mentre Y guarda un programma incomprensibile in televisione dove a turno, dei nipponici ospiti alla trasmissione, parlano dentro un orecchio gigante.
Y indovina tutte le risposte prima che diano le soluzioni, io mi congratulo con lei.
Sono le 23:30 circa, tutti a letto, domani missione YODOBASHI per la RICOH CAPLIO GX100.
Punto la sveglia alle 9:00, a quell'ora dovro' chiamare Y per poi andare a fare i primi giri.
Mi sveglio inesorabilmente alle 6:35 e non c'e' pezza di riaddormentarmi.
Scrivo il resoconto, aggiorno, controllo la mail, rispondo alle mail, riscrivo il resoconto, si fanno le 9:30, chiamo Y ma non risponde, ririscrivo il resoconto ed eccola che compare su AIM > "cell non funziona bene adesso".
Giorno 1 > Okkei