GIORNO 2
> AROUND NIIGATA
08.08.2007
Alle 11:30 circa bussa alla porta della stanza Y, siamo
pronti per andare a fare un giro a Niigata, e' praticamente
il primo giorno, domani partiremo per andare a Kagawa,
quindi oggi sara' una giornata sostanzialmente in
polleggio.
Scendiamo e usciamo, il caldo umido al quale non sono per
niente abituato, mi spezza un paio di vertebre, ma e'
okkei.
Chiedo a Y per Yodobashi e mi dice che andremo piu' tardi
con la madre, che praticamente e' incorporato alla stazione
dei treni e quindi siccome dobbiamo prima prenotare i posti
sul treno per il viaggio dell'indomani, poi passeremo da
li' per vedere se ce l'hanno, ma mi avverte che e' uno
Yodobashi piccolo, che forse non ce l'hanno e che dovro'
aspettare di andare a Tokyo per completare la
"transazione".
Partiamo con un piccolo giro in quel di un centro
commerciale che ricordo ancora dall'anno scorso, qui c'e'
di tutto come al solito e sono di nuovo in preda a quella
sensazione del "comprerei tutto quindi non compro niente",
mi giustifico pensando "okkei, e' il primo giorno, poi dopo
devo comprare la macchina fotogrqafica, tranquillo" e la
vocina mi ricorda che "tranquillo" e' morto "sodomizzato".
Ci fermiamo ad un COMBINI per prendere qualcosa da
mangiare/bere per colazione, qui proprio capisco di essere
tornato in giappone, non sono ancora abituato al tripudio
di colori e avverto un lieve giramento di testa, ma forse
e' il fuso orario.
Come sempre in questi casi, nell'imbarazzo della scelta non
compro assolutamente niente, mi limito a scroccare un po'
della bevanda al caffe' comprata da Y.
Arriviamo cosi' al negozio
MANGA+DVD+CD+CHINCAGLIERIE+CIANFRUSAGLIE+MACHEFIGATASARAMAIQUESTA
scatta subito il primo acquisto, un libro di illustrazioni
di un disegnatore nippo che mi prende benissimo (del quale
se leggo il nome mi ricordo ma se devo ricordarmi il nome
non ci provo neanche), ce ne sono 2 versioni, una bianca e
una nera, la bianca e' con i disegni colorati/finali, la
nera con i bozzetti a matita, io ovviamente vado per la
matita, dove capisci meglio come ha costruito le
prospettive.
Gia' che ci sono cerco anche il DVD con l'ultimo film
d'animazione dello STUDIO 4C di Koji Morimoto san, ma
sticaz, qui non c'e'.
Proseguo e vedo il reparto/angolo nintendo, qui mi prometto
che stavolta, essendo nell'ultima settimana a Niigata, non
mi lascero' sfuggire l'occasione per comprare un gadget al
mio amico excompagno di liceo artistico Simon (che un
giorno verra' di persona in giappone, essendo lui un otaku
della grande N e grande collezionista di giochi e accessori
N64), per lui MARIO e' un fratello, fa il figo professional
quando ne parla ma si vede benissimo che trattiene a stento
le lagrime per la commozione, cho otaku!
(*Bella Simon, ho anche fatto una foto all'angolo della
nintendo, poi non dire che non ti penso, la metto nella
sezione FOTO di questo capitolo).
Ad ogni modo quando sei in viaggio in giappone l'attivita'
principale e' "girare come se si stesse facendo shopping e
ogni tanto lasciarci un migliaio di Yen", che detta cosi'
sembra che siano un casino di soldi, ma 1000 yen sono 6.10
euro, quindi okkei.
In questo negozio c'e' di tutto, dallo scherzo al trattato
di fisica nucleare, e qui vedo una delle cose piu'
sconcertanti che io abbia mai visto, l'abbinamento
tecnologico piu' assurdo che la mente umana possa
concepire: il mini-frigorifero con lettore CD incorporato.
Io penso "ma chi cazoz se lo comprera' mai un affare del
genere?" ho aspettato un po' per vedere se arrivava
qualcuno a comprarselo, ma niente, non avro' mai una
risposta, sicuramente in giappone ci sara' un'usanza a me
ignota durante la quale i nipponici abbinano l'uso del CD a
quello del minifrigo, da qui la geniale intuizione di
integrarli.
Se c'e' una cosa importante da fare in giappone e'
"NON farsi troppe domande sui perche'
delle cose e fidarsi" perche', se e' cosi', un motivo c'e'
ed e' sicuramente piu' valido di ogni obiezione al
riguardo.
Si pero' gli occhiali con il cartoncino al posto delle
lenti sul quale sono stampati occhi osceni no, quelli no,
non puo' esserci una giustificazione a questo obrobrio,
inizialmente pensavo fosse cartoncino "dimostrativo" per
farti vedere come potresti stare con quella montatura se tu
fossi parente di Sloth dei Goonies, ma la reazione di Y mi
fa intuire che NO, sono cosi' apposta e il cartoncino devi
lasciarglielo attaccato.
Ne proviamo un paio e io non so se abbandonarmi
all'ilarita' o alla piu' profonda depressione.
Sono in vacanza, opto per l'ilarita'.
Qualche giro qua e la' e andiamo verso casa di Y dove
successivamente andremo alla stazione e finalmente dalla
mia nuova digitale.
Oggi e' il compleanno di Wataru (fratello di Y), Esuko san
arriva con una torta per festeggiare, io il mio regalo per
Wataru l'ho lasciato in albergo, ovviamente.
Scatto una foto con la HOLGA e OMEDETO WATARU!
Stazione treni > emissione biglietti.
La procedura per l'emissione dei biglietti e' piu'
complessa del previsto, la meticolosita' delle addette
della JR e' assoluta, consultano bibbie e bibbie di tabelle
orarie, incroci magici di coincidenze astrali e non.
Dagli sguardi e dalle esclamazioni sommesse comincio a
temere il peggio...e il peggio e', dopo 30 minuti siamo
ancora li' e io sono in preda a sciabolate di jet-lag,
cerco di distrarmi con le bellezze locali, ma non c'e'
niente da fare.
Dopo 40 minuti circa lasciamo la "bigliettaia" al suo
destino, con tutte le indicazioni e il mio RAIL PASS,
andiamo allo Yodobashi Camera.
Nel tragitto c'e' di tutto, dai suoni ai colori alle
piccole gag quotidiane di un popolo che sembra iperattivo e
sicuramente lo e'.
Qui capisco perche' quando torno in Italia, precisamente a
Ravenna, mi sembra di essere in DAWN OF THE DEAD, devo
ricordarmi di comprare un machete al DUTY FREE
dell'aeroporto, prima di sbarcare in Italia al mio ritorno.
Un paio di tizi pubblicizzano qualcosa di ignoto in costume
tipo il mio pigiama di ultraman, solo che il mio pigiama di
ultraman e' fatto di PILE e noto che la schiena del martire
in tutina ROSA e' quello che piu' si avvicina ad una spugna
imbevuta d'acqua.
Nel mentre mi perdo tra mille e piu' situazioni
contemporanee e disparate, Y mi avverte che siamo arrivati
al praticamente nuovo Yodobashi.
"Piccolo" per i nippo e' "gigante" per gli italiani.
Questo che doveva essere uno Yodobashi in miniatura e' come
2 Mediaworld in estensione e 6 in densita' di prodotti.
Lo slogan di Yodobashi (riportato in tutti i sacchettini)
e': YODOBASHI CAMERA TOTAL MULTIMEDIA LIFE, io avrei
aggiunto anche un ABSOLUTE FOREVER FIND THE DEATH INSIDE
OUR STORE.
Comunque, se prima nutrivo qualche dubbio sul trovare
quello che cercavo, ora non faccio neanche 2 passi per
entrare che e' gia' li' che mi guarda, la RICOH CAPLIO
GX100 con mirino aggiuntivo.
E' carica e posso fare una prova, qua le macchine in
esposizione sono TUTTE cariche e puoi accenderle e
provarle, non come al fuckin' UNINEURO dove sono esposte
senza batteria e "se poi non va bene hai 7 giorni per
venire a cambiarla" o come al fuckin' MERDIAWORLD dove
hanno la batteria ma nell'80% dei casi e' scarica e "ah mi
dispiace, questa ha la batteria scarica, comunque (e ti
leggono il cartellino attaccato allo scaffale)" grazie, so
fare anche io a leggere, ma vorrei vedere com'e' e come
sono i menu', com'e' la navigazione, se e' intuitiva o fa
schifo.
Il VOMEIT non lo so, non mi sembra neanche di ricordare che
ci fosse un reparto macchine fotografiche digitali.
Voglio dire, sono qui per spendere dai 300 ai 500 euro e
non sei neanche in grado di farmi vedere com'e' da accesa
questa macchina?
Meriti l'estinzione (possibilmente per mano mia).
Ma qui no, qui siamo in Giappone e qui funziona tutto alla
perfezione, l'accendo, la provo, guardo nel mirino,
funziona tutto, e' figa, arriva la commessa "Irashaimasen"
"okoklacomprosubiotovoglioquestadomoarigatou".
Mentre aspettiamo non ho ben capito cosa perche' sono in
preda al delirio endorfinico da incauto acquisto, la
commessa va via e torna con la calcolatrice, il prezzo e'
diverso, piu' basso perche' da quando hanno aperto "1 mese
fa" ad oggi, il prezzo e' ovviamente cambiato ed e' piu'
basso di quello che avevo trovato online, mentre a Ravenna
me la facevano a circa 230 euro in piu' ed era pure mezza
usata dal fotografo che se l'era provata al compleanno del
nipotino e mi assicurava che era un'ottima macchina.
Non ho parole, mi aspetto che arrivi Maria Ozawa a
praticarmi del sesso orale per coronare degnamente la
situazione nella quale mi trovo.
Fortunatamente non arriva, dato non sarei qui adesso a
scrivere.
Il mio acquisto frutta tot milayen alla tessera di Yukiko,
cioe', mi spiego, con la tessera hai uno sconto
sull'acquisto e con l'acquisto hai una percentuale di buoni
Yen da spendere in quello che ti pare, il mio acquisto pare
che sia fruttato 10.000 yen di buono, con 4000yen (circa 30
euro) ti compri un gioco per nintendo DS e siccome la madre
di Y ha il NINTENDO DS (si, e' vero) e il gioco che ha
comprato l'ha finito 2 volte (LAYTON, ndr), perche' non
comprare un altro gioco per DS?
Andiamo al reparto videogame "cosa prendiamo??" mi chiede
Y, io non saprei, voglio dire, non conosco esattamente i
gusti della madre e ultimamente sono usciti un totale di
giochi in europa, il che significa che in giappone ne sono
usciti un totale al cubo.
Azzardo un ANIMAL CROSSING, pare che prenda bene da subito
e l'acquisto e' fatto, andiamo alla cassa, Y mostra la
tesserina e grazie al mio acquisto il gioco e' in OMAGGIO.
Mi viene in mente sempre il MERDIAWORLD, dove dopo 1 anno
di acquisti tra i quali un Powerbook Titanium da 3500 euro
(al tempo), stampanti varie e gadgetterie elettroniche per
un totale di migliaia e migliaia di euro, arrivato al
momento del ritiro premi per i punti tessera, sono tornato
a casa con un bel paio di racchettoni di plastica di
TAZMANIA e un accappatoio di spugna che e' rimasto nel
bagagliaio della mia macchina per circa 3 anni,
impacchettato.
Ora quando alla cassa mi chiedono se ho la tessera punti,
gli dico che l'ho bruciata assieme ai racchettoni di
plastica di TAZMANIA.
Torniamo alla biglietteria e i biglietti sono praticamente
pronti, non innumerevoli, ha un pacchetto di biglietti che
mi ricorda la mia collezione di figurine ESPANA '82 nel
1982, l'unico anno nel quale io abbia fatto la collezione
di figurine panini dei calciatori.
Uno ad uno li espone come fossero le carte del banco in una
partita a poker, ognuno con relativa descrizione, sembra di
vedere Yuri il giorno che mi ha fatto vedere la sua
collezione di carte di MAGIC.
Passano 10 minuti cosi', tra una rara per Tokyo e una
comune per Okayama.
Io non pago perche' ho il RAIL PASS, mentre Etsuko san tira
fuori la carta di credito, ecco che l'addetta sibila
qualcosa, momenti di silenzio, io panico, dice qualcosa.
Y traduce: "ha detto che con la carta di credito di mia
madre madre c'e' uno sconto, si e' dimenticata di chiederlo
prima", la conseguenza e' che c'e' tutta la collezione di
biglietti dello shinkansen da ristampare.
Ci mettiamo in attesa > 20 minuti circa > 40
sciabolate di JET LAG > io devo mettere in carica la
batteria della GX100 > io devo assolutamente cominciare
ad usare la GX100.
Tutti a casa, missione compiuta.
Metto in carica la batteria, estraggo il manuale e
ovviamente e' TUTTO in giapponese.
Abbandono ogni speranza sul capirci qualcosa e aspetto.
La batteria dopo un paio di ore e' carica e comincio a
spippolare, risulta evidente la mia esaltazione, e' amore a
primo CLICK.
Ma non staro' qua a nerdizzare sull'acquisto.
Etsuko san comincia la sua nuova vita su ANIMAL CROSSING DS
e io scatto qualche foto.
Siamo pronti per la cena, io non capisco perche' ma ho fame
e contemporaneamente non ho fame, potrei non mangiare ma
anche mangiare qualsiasi cosa, gli attacchi di fame sono
fulminei e brevi come solo gli attacchi di diarrea possono
esserlo.
Andiamo ad un locale piuttosto piccolo e "intimo", qui il
mio primario bisogno e' mangiare EDAMAME, che sono piccoli
baccelli verdi all'interno dei quali ci sono piccoli
fagioli, sono bolliti e salati e drogati, danno dipendenza
immediatamente.
Ultimamente ho letto su arigato.blogosfere.com che Madonna
avrebbe rivelato il suo segreto per mantenersi magra,
sarebbe cibarsi di questi "fagioli" prima di ogni pasto,
questi poi assorbirebbero tutti i grassi del cibo senza
lasciarli assimilare dalla digestione e quindi, di
conseguenza, l'aver sparato una enorme cazzata alla quale
una gran massa di gente (probabilmente in maggior parte
segretarie dal culo abnorme) ha creduto, creando una
spropositata richiesta di tali EDAMAME.
Io mi chiedo perche', come abbiamo potuto arrivare a questo
punto, com'e' possibile che ai giorni nostri uno che fa
finta di essere qualcuno e fare cose finte, che in realta'
non farebbe mai (un attore) o una che sta li' con un
microfono a cantare sostanzialmente canzonette riguardanti
pene d'amore trattate e bistrattate, godano di cotanta
considerazione.
E' assurdo.
Ad ogni modo c'e' una tavolata di circa 20 giapponesi, io
sono un feticista dei giapponesi, e' raro che io trovi una
nipponica che non abbia un dettaglio gradevole, ma in
quella cazoz di tavolata c'erano veramente i peggiori
abbinamenti genetici nipponici, 18 "ragazze" e 2 "ragazzi".
I 2 ragazzi erano la prova vivente che gli sfigati/nerd
esistono veramente.
Uno dei due, al secondo bicchiere di te' verde si e'
ubriacato, da li' e' cominciato lo scempio acustico della
serata.
Urli, risate inconsulte, grida, rumori totalmente fuori
ogni scala decibel, hanno accompagnato tutta la nostra
cena.
Io pensavo che scene simili fossero possibili solo in
italia e invece no, anche qua, ma solo quando un nerd ha
l'ardire di bere 2 bicchierate di te' verde.
Torniamo a casa, torno in albergo, l'appuntamento e'
all'indomani, ore 08:30 a casa di Y per travasare dal mio
trolley-cassapanca tutto il materiale superfluo, dato che
al ritorno da Kagawa io mi fermero' a Tokyo e Y con E,
proseguiranno per Niigata, lasciandomi 3gg da solo, in
compagnia di Lotti & C. + Marco san.
In albergo decido di docciarmi, e' passata l'inserviente e
ha rassettato tutto.
Finisco la doccia in quello che e' il bagno pressofuso
bonsai perfettamente ottimizzato e prendo la salvietta per
asciugarmi.
Questa salvietta e' veramente strana, l'avevo usata anche
il giorno prima al mio arrivo, e' piu' grossa delle nostre
ma e' piu' piccola, penso che i nippo ne abbiano studiata
un'altra delle loro, dato che quando me l'appoggio addosso
l'acqua viene risucchiata istantaneamente.
Sono li' che mi striscio questo "cartone" di stoffa in
testa per asciugarmi i capelli che vedo, in una mensola
poco sopra, una salvietta "tradizionale".
Realizzo.
Realizzo che mi sto asciugando con lo zerbino della
vasca/doccia.
Come niente fosse lo stendo per terra ed esco, facendo
finta di niente prendo l'asciugamano normale e finisco lo
sporco lavoro.
Certo e' che lo zerbino da bagno asciuga benissimo.
Buonanotte, allarme sveglia alle 7:30, sveglia fisica alle
5:05.
Okkei.