SPECIALE > IL WATER GIAPPONESE > TOTO
Tutti ne parlano, quasi tutti la prima volta non si azzardano ad usarlo, il famoso water tecnologico giapponese che incute timore reverenziale, la plancia comandi dalla simbologia ambigua, le leggende urbane, i racconti di chi ha un cugino che l'ha usato e dopo 3 giorni e' morto, Madonna (la cantante) se ne e' fatto installare uno nel suo gabinetto dichiarando che "Once you go TOTO, you never go back", io sono un grande estimatore di questa fantastica tecnologia al servizio dell'espletamento e cosi', ora che sono a Tokyo, in un appartamento nella zona Kichijoji, avendo un modello originale TOTO a mia completa disposizione, decido di fare una IN-DEPHT REVIEW del famoso water, con tanto di documentazione fotografica.
Il water giapponese, per chi non lo sapesse, vi lava il sedere automaticamente, per questo in giappone non c'e' il bidet.

Prefazione:
Se mai nella vita vi capitera' di invitare un amico/a giapponese a casa vostra e questo vi chiedesse di usare il vostro bagno, sappiate che con molta probabilita', poi, dovrete cambiare la ciambella del water.
"Perche'?" direte voi, ve lo dico io perche', perche' ad un certo punto sentirete la ciambella che si infrange contro la ceramica del sanitario, voi penserete "Hai le mani di pastafrolla che non riesci a tenere la ciambella per abbassarla?" e invece no, ma andiamo avanti e capirete perche'.

Il TOTO-water (che non e' una scommessa su chi vincera' tra voi e il water) si presenta cosi':
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Ovviamente, tale tecnologia, merita una stanza a parte, tutta sua, dove possa troneggiare indisturbata.
Inutile dire che tutte le volte io entri prima nella stanza con la doccia e poi mi ricordi che il totowater e' in un'altra stanza.

Quando aprite la porta, (dal basso verso l'alto) trovate ad aspettarvi un paio di ciabatte in materiale plastico idrorepellente, ogni ciabatta e' simmetrica, significa che potete indossarle indifferentemente a destra o a sinistra, questo perche', mentre siete presi da un attacco di diarrea o tornate a casa dopo 4 ore di centro commerciale, magari avendo sudato freddo tutto il tempo, agognando l'amato totowater, l'ultima cosa che potete pensare di fare e' capire quale sia la ciabatta che va nel piede destro e quale quella che va nel sinistro.
Dovete URGENTEMENTE cagare, e' un imperativo e come tale va trattato.
Quindi i giapponesi, che probabilmente per anni e anni e di generazione in generazione si sono trovati di tanto in tanto (scusate la volgarita') "con la merda sul tatami", dopo tanto scervellamento, sono giunti alla conclusione che, due ciabatte "ambidestre", avrebbero salvato migliaia di tatami.
Il nostro affezionatissimo totowater, una maniglia sulla destra che con molta probabilita' serve per una salvietta, il box con maniglia per tirare l'acqua e, dimenticavo, il portarotolo carta igienica (in basso a destra, nella foto).
I muri sono rigorosamente in plastica.
Alziamo il coperchio per vedere cosa si cela "sotto al cofano", come direbbero in quelle trasmissioni automobilistiche:
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Notiamo subito che la ciambella e' sagomata, sedendoci sopra capiamo che non e' una semplice ciambella ma un vero e proprio trattato di ergonomia.
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er | go | no | | a
s.f. TS scient., scienza applicata che studia le macchine, gli strumenti e gli ambienti di lavoro per renderli funzionali al massimo grado.
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Offre un supporto non solo alle gambe, ma anche sulla parte posteriore della seduta, la sensazione e' quella di essere sospesi nel vuoto, il comfort e' assoluto, ciliegina sulla torta: LA CIAMBELLA E' RISCALDATA.
Non so voi ma io tutte le volte che in italia devo sedermi sul water, perdo almeno 60 secondi rimanendo sospeso e cercando di trovare il coraggio per appoggiare le mie terga su quello che e', per i primi 10 secondi, un blocco di ghiaccio dell'alaska (ammesso che ci sia rimasto del ghiaccio in alaska).
In quei 10 secondi di il corpo si contrae in una morsa nervosa, ogni muscolo e' al massimo della propria capacita' di contrazione, in quel momento sono quello che piu' si avvicina ad una IMPLOSIONE.
Inutile dire che, dopo tale approccio, si debbano aspettare dai 30 ai 40 minuti per ricreare quella condizione di rilassatezza atta ad agevolare l'espletamento del proprio primordiale bisogno.
9 volte su 10, al finire, ci troviamo con le gambe cianotiche perche' le nostre ciambelle, non adeguatamente progettate, hanno interrotto il flusso di sangue.
Insomma, in Italia cagare e' un'agonia e io non capisco proprio come facciano i nipponici in Italia a non protestare.
Dicevo che la ciambella e' riscaldata, si', quel filo che vedete sporgere sulla destra della foto, serve probabilmente a quello, a far scaldare la serpentina interna.
In inverno e' una funzione fondamentale, ma ora, nel caldo torrido in cui mi trovo, maledico il non aver studiato di piu' il giapponese, soprattutto hiragana-katakana-kanji per poter capire se c'e' un modo per disabilitare questa funzione.
Non lo trovo, ovviamente.
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Alzando anche la ciambella, notiamo subito l'enorme sproporzione tra la parte tecnologica e la classica tazza in ceramica.
Sembra quasi la caricatura del nostro water o, come lo chiamerebbero qui superdeformed-ilnostrowater!
In questa immagine potete vedere bene il filo atto al riscaldamento della tazza, quello che pensavo di recidere, ma non l'ho fatto.
Sulla sinistra la plancia comandi troneggia.
Alla base della ciambella, dove c'e' quel semicerchio al centro, ecco, li' si compie tutta la magia.
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Ed ecco svelato il perche' non dovete mai far cagare un giapponese a casa vostra, a meno che non vogliate cambiare la ciambella.
La ciambella ed il coperchio giapponesi sono "ammortizzati", se li lasciate "cadere", questi scenderanno molto dolcemente con rallentamento finale, non producendo alcun suono nel contatto con la ceramica.
Questa foto e' stata fatta con un tempo di posa di 3 secondi, come potete notare la ciambella e' scesa di 2 cm in 3 secondi.
E' inutile cercare di forzare la discesa della ciambella, essa e' dotata di "effetto memoria", non appena la lascerete andare, tornera' al punto nel quale avete cominciato a spazientirvi, riprendendo la sua dolce discesa, come a suggerirvi "ehi, relax".
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Questo e' un dettaglio del "generatore di magia", non saprete mai com'e' in realta' perche' l'unico modo per poter attivare tutte le funzioni del totowater e' **sedervici sopra**.
Un sensore, atto al percepire la presenza umana, attivera', con ronzii vari e piccoli scrosci d'acqua, ogni attivita'.
Sulle prime vi allarmerete un po', del resto e' normale allarmarsi sentendo provenire ronzii robotici da poco sotto al vostro sedere.
Ma e' tutto OK, normale amministrazione.
Non appena vi alzerete, ogni attivita' verra' cessata.
Invano ho cercato di premere con una mano la ciambella, pensando che fosse un semplice "interruttore" azionato dal peso, no, con moltissima probabilita' c'e' un sensore di culo, brevettato.
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Sopra, sul coperchio, le istruzioni per una corretta manutenzione del modello TCF2020 TOTO WASHLET.
Istruzioni a me completamente incomprensibili.
Ma andiamo al dunque: LA PLANCIA COMANDI
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Da sinistra:
• PULSANTE SPEGNIMENTO GETTO D'ACQUA
• GETTO PER PULIRE IL SEDERE (UNISEX)
• GETTO PER BIDET FEMMINILE
• POTENZIOMETRO PER INTENSITA' GETTO D'ACQUA (sotto ai 3)
• (a destra) QUALCOSA CHE AUMENTA E DIMINUISCE UN RONZIO, solo dopo un paio di prove ho capito di cosa si trattasse esattamente (cosa poi confermatami da Yukiko) e' un ASPIRATORE D'ARIA (puzzolente) IN TAZZA, ebbene si', serve a non far uscire i cattivi odori dalla tazza mentre la fate, in confronto, la tecnica del tirare l'acqua mentre "l'elemento espulso" e' in caduta e' una tecnica dilettantesca.
Ultimo controllo prima di andare a scoprire come agisce il "lavaggio integrato", ecco lo sciacquone:
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Bidirezionale:
• GRANDE in su'
• PICCOLO in giu'
Una volta tirata l'acqua ecco cosa succede:
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Da un rubinetto esce l'acqua che va a riempire la vaschetta, al momento non e' ben chiaro il perche' di tale scelta stilistica, Yukiko aafferma "per lavarsi le mani", io penso che sia troppo piccolo per non far finire l'80% dell'acqua sul pavimento.

Come dicevo (prima che mi si chiudesse il programma dovendo riscrivere tutta questa parte), anche la sezione "carta igienica" non e' stata trascurata.
Quante volte e' capitato di dover compiere l'azione con una mano sola?
I maschi soprattutto, avendo una mano occupata nell'azione di supporto, si vedono costretti a 2 opzioni:
Lo scrollo selvaggio o la sfida dello strappo ad una mano sola.
Il risultato e' tristemente noto, piani e piani di morbidezza che finiscono sul pavimento.
In giappone hanno risolto tutto.
Noterete sicuramente una parte metallica seghettata tra la carta e il coperchio in plastica (che riporta il logo TOTO).
Tale coperchio e' dotato di molla che fa si che venga esercitata una certa pressione sul rotolo, questa lieve pressione permette di poter strappare la carta con una semplicissima variazione di inclinazione sull'asse tangente di rotazione del rotolo.
Il tutto agevolato dalla seghettatura metallica.
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Sto eseguendo l'operazione con una mano sola, dato che con l'altra sto scattando la foto.
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La carta igienica giapponese e' una semplice 1 velo, che pero' e' piu' spesso e resistente di uno dei nostri 4 veli.
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Ma siccome il piu' dell'operazione di pulizia e' compiuto dal getto magico, alla fine la carta serve piu' che altro per asciugarsi.

Dopo l'approfondito studio periferico, decido di passare all'azione.
Svariati tentativi falliscono, nell'intento di far uscire e funzionare il magico getto.
Finche' non dedico di sacrificarmi per la cronaca, mi siedo sulla tazza, 90 gradi rispetto la posizione "standard" e premo con una mano anche sulla parte posteriore.
Mi facccio coraggio e premo il pulsante "CULO".
Eccolo che esce dopo un breve risciacquo automatico (notare l'acqua mossa sul fondo), i fori sono 2, uno per il sedere e uno per il lavaggio "femminile".
Scatto la foto prima che sia troppo tardi!
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Momenti di panico, fuggo, spasmi muscolari, scatto una foto senza volere:
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Nella fuga capisco che ormai il danno e' fatto, ho schiacciato il pulsante di STOP troppo tardi, una sferzata sulla gamba me lo conferma, questa la scena dopo l'accaduto:
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Nonostante il getto fosse settato al minimo della potenza, ha attraversato tutta la stanza, coprendo diversi metri.

Ho pensato molto ad una conclusione per questo SPECIALE sul TOTO-WATER, potrei elencare i 1000 PRO e l'unico CONTRO (il non poter disabilitare o regolare il riscaldamento della ciambella) ma Yukiko mi ha detto che a casa sua si puo' fare, a casa sua il getto si muove anche avanti e indietro per una migliore pulizia, questo modello e' quindi un modello intermedio di TOTO-WATER, ma accontentiamoci, del resto, solo in Giappone potevo perdere mezza mattinata a parlare di una tazza del cesso.
Il Giappone...i giapponesi...che civilta' superiore.

*UPDATE*: dopo la pubblicazione, mi arriva la segnalazione del Moro, caro amico che poco fa si e' sposato e, essendo il Moro un tipo molto attento alla modernizzazione, a casa sua, ha installato l'ultimo ritrovato in fatto di sanitari, dalla VILLEROY & BOCH.
E' interessante notare come considerino "INNOVAZIONE" la semplice funzione di alzo/abbasso ciambella, chiamandola "soft closing + quick release", non ci sono parole.